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4 Novembre 2024Secondo il sistema di sorveglianza “Passi d’argento” dell’Istituto Superiore di Sanità, il 16% degli over 65 vive isolato. I dati provengono da una ricerca che ha coinvolto un campione d’anziani, nel biennio 2022-2023.
Nel corso di una normale settimana, il 16% non ha avuto contatti telefonici con altre persone, mentre il 50% non ha frequentato alcun punto di aggregazione (parrocchie, centri per anziani, circoli ricreativi).
Ma quali sono le ripercussioni sulla salute, di questo grado di isolamento?
Isolamento e salute
Secondo Rocco Bellatone, presidente dell’ISS, spezzare il cerchio di solitudine attorno agli anziani è fondamentale, in quanto salvaguarda la loro salute. Il mondo di oggi, sempre più digitalizzato, si traduce spesso nell’isolamento di chi – al mondo digitale – non ha accesso. O non ha accesso nel modo corretto. Riscoprire i momenti d’incontro dal vivo, il valore dei luoghi d’aggregazione, può far sentire meno soli e avere effetti positivi sulla salute.
La solitudine è infatti stata associata a un aumento del rischio di declino cognitivo e demenza. La mancanza di interazioni sociali può infatti ridurre la stimolazione mentale, portando a una maggiore vulnerabilità a problemi cognitivi. Inoltre, gli anziani che si sentono soli hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi dell’umore, come depressione e ansia, ma possono anche incorrere in problemi di salute fisica come l’ipertensione, col conseguente aumento del rischio di malattie cardiache e ictus. Il senso di isolamento prolungato può infatti innescare una risposta allo stress che danneggia il sistema cardiovascolare. Senza contare che, lo stress cronico causato dalla solitudine, può compromettere la capacità del corpo di combattere virus e altre minacce.
Non solo. Gli anziani che vivono soli tendono a curare meno la loro alimentazione e sono meno propensi a fare attività fisica, adottando uno stile di vita sedentario e una dieta poco equilibrata che possono contribuire al peggioramento della salute generale. Anche la loro qualità del sonno può peggiorare, mentre aumenta il rischio di ospedalizzazione per via della mancanza di una rete di supporto capace di garantire cure preventive adeguate.
Una situazione in lento miglioramento
La percentuale di persone a rischio isolamento sociale, per la verità, sta diminuendo. Nel 2018-2019 era del 29%, nel 2022-2023 del 25%. Questo, prendendo in esame non solo gli over 65, ma la popolazione generale.




