Nonni-attivi

Sono in Italia i nonni più attivi d’Europa

A dirlo è una ricerca che Ipsos ha condotto per conto della Fondazione Korian: sono i nonni italiani, i più attivi in Europa. Sono loro, a prendersi cura dei nipoti e ad aiutare i genitori, più di quanto succeda in ogni altro Paese del continente.

 

Il sondaggio, dal titolo “I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene”, era volto proprio a testare la qualità dell’invecchiamento nel Vecchio Continente, e ha portato a incredibili risultati: i nonni italiani sono estremamente partecipi alla vita dei nipoti. E non solo. Il 44% degli over 65, nel Bel Paese, è indipendente e si sente utile, occupandosi a tempo pieno dei suoi nipoti. I nonni li portano a scuola e agli allenamenti, li aiutano nei compiti, badano a loro quando mamma e papà non ci sono. Sere e weekend compresi. Amano dare ai propri nipotini preziosi consigli, giocare con loro al parco o tra le mura di casa. Sono come dei babysitter, ma sono molto di più. Sono una presenza su cui contare, un punto di riferimento, una preziosissima figura nella vita di un bambino. Ed è una percentuale sorprendente, quella che l’Ipsos ha evidenziato: la media europea (verificata su un campione di oltre 10 mila persone, prevalentemente risiedenti in Italia, Germania, Francia e Belgio) non raggiunge il 30%.

 

Ma non è, la partecipazione alla vita dei nipoti, l’unico dato interessante emerso dal sondaggio: i nonni italiani sono quelli che, in Europa, risparmiano di più. E sono disposti ad aiutare economicamente anche i propri figli, qualora vivessero momenti di difficoltà finanziaria. Dunque, un nonno, di essere padre (o madre) non smette mai: rimane un punto di riferimento per il figlio anche quando questo ha la sua famiglia. Un punto di riferimento finanziario, ma soprattutto affettivo. Ben il 55% dei nostri nonni riesce a mettere da parte soldi per i propri familiari, indipendentemente da che i figli vivano lontani e i nipoti siano ormai grandi.

 

D’altro canto, però, può succedere che i nonni non si sentano considerati come cittadini di serie A. E che, sopratutto quando le famiglie sono lontane, si sentano soli e poco stimolati. Da qui, l’importanza di centri ricreativi, di fondazioni e di strutture che si prendano cura di loro, non solo dal punto di vista della salute. Che affidino loro piccoli compiti, che li coinvolgano in attività ricreative e all’interno della comunità. Perché, di una società, i nonni sono tra le cose più preziose.