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23 Ottobre 2024Secondo uno studio dell’American Academy of Neurology, pubblicato sulla rivista Neurology, chi segue la dieta MIND ha meno probabilità d’incorrere in un decadimento cognitivo.
Cos’è la dieta MIND
Inventata nel 2015, la dieta MIND unisce la dieta mediterranea pura, prevalentemente a base vegetale, alla Dash diet, il trattamento dietetico per fermare l’ipertensione promosso dall’American Heart Association.
L’obiettivo di tale regime alimentare? Prevenire l’invecchiamento cerebrale (MIND sta infatti per Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay).
Alla base della dieta MIND ci sono dunque gli alimenti che fanno bene al cervello, ricchi di antiossidanti, polifenoli, acidi grassi polinsaturi, vitamina E e vitamine del gruppo B: legumi, frutta secca a guscio oleosa, verdura e frutta di stagione, semi, cereali integrali, pesce, polli, olio extravergine d’oliva. Alimenti quali la carne rossa, il formaggio e i cibi processati vanno eliminati. O, perlomeno, limitati molto.
In particolare, per seguire la dieta MIND è necessario consumare una porzione al giorno di verdure a foglia verde scura, quali cavoli e rucola, indivia, erbette, spinaci e cime di rapa. I frutti rossi sono consigliati cinque volte a settimana, così come la frutta secca a guscio. Quattro volte alla settimana bisognerebbe consumare i fagioli, mentre per i cereali integrali sono consigliate tre porzioni al giorno. Una volta alla settimana il piano alimentare prevede il pesce, due volte alla settimana il pollo.
Il risultato dello studio
Secondo lo studio dell’American Academy of Neurology, la dieta MIND – se seguita come da indicazioni – previene il decadimento cognitivo e le malattie neurologiche più temute, quali demenza semile e Alzheimer. A tale conclusione si è arrivati mediante l’assegnazione di un punteggio specifico, che prevedeva l’assegnazione di 1 punto per:
- tre o più porzioni giornaliere di cereali integrali;
- cinque porzioni giornaliere di noci;
- sei o più porzioni settimanali di verdure a foglia verde;
- una o più porzioni giornaliere di altre verdure;
- due o più porzioni settimanali di bacche;
- due o più porzioni settimanali di pollame;
- una o più porzioni settimanali di pesce;
- una o più porzioni settimanali di olio d’oliva;
- quattro o meno porzioni settimanali di carne rossa;
- una o meno porzioni settimanali di cibi processati o fritti;
- uno o meno cucchiai giornalieri di burro o margarina;
- cinque o meno porzioni settimanali di dolci;
- un bicchiere di vino al giorno.
Chi ha ottenuto un punteggio inferiore a 5 (su 12) è stato assegnato al gruppo di bassa aderenza alla dieta MIND. Un punteggio di 7 ha dato accesso al gruppo intermedio, un punteggio uguale o superiore a 9 al gruppo di alta aderenza.
Il deterioramente cognitivo è stato evidenziato in 532 partecipanti.
Le persone inserite nel gruppo ad alta aderenza, hanno dimostrato una probabilità del 4% inferiore di sviluppare declino cognitivo, e una progressione più lenta delle malattie neurologiche.




