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4 Agosto 2024Diciannove associazioni hanno presentato a Roma, durante il Caregiver SumMeet 2024, la cosiddetta “Carta dei diritti del caregiver”. Il suo obiettivo? Far sì che le istituzioni accelerino il riconoscimento giuridico dei diritti dei caregiver di famiglia.
Quando si parla di caregiver si parla di coniugi, genitori, figli e fratelli che assistono un familiare malato o disabile, svolgendo un lavoro di cura gratuito e sopperendo a un sistema di welfare pieno di mancanze (molti caregiver sono persino costretti a lasciare il lavoro).
Vediamo, nel dettaglio, qual è il contenuto della Carta.
Carta dei diritti del caregiver, il contenuto
All’interno della Carta dei diritti del caregiver vi sono le difficoltà, i bisogni e le richieste di queste figure.
Innanzitutto, il documento chiede una revisione dei Contratti Collettivi Nazionali, per via dell’incompatibilità delle attuali forme contrattuali con il ruolo del caregiver. Si parla di un supporto economico integrativo, ma anche della possibilità di lavorare in smart working. La Legge 104 dovrebbe dunque essere rivista, con un aumento dei giorni garantiti per l’assistenza, e con maggiori tutele nel passaggio della persona assistita dall’età pediatrica all’età adulta. Inoltre, i datori di lavoro dovrebbero riconoscere i caregiver affinché le loro assenze giustificate non vengano accusate d’assenteismo.
La Carta affronta poi il tema della salute mentale. Quello del caregiver è un lavoro impegnativo e stressante, dal punto di vista fisico e mentale, motivo per cui si auspica la creazione di servizi gratuiti per la delega di alcuni compiti propri del suo ruolo, e si chiede l’accesso a percorsi psicologici ad hoc.
Infine, la Carta dei diritti del caregiver chiede una formazione gratuita di base per chi assume il ruolo, affinché possa gestire al meglio le esigenze e le patologie della persona disabile o malata, magari attraverso incontri periodici con gli operatori sanitari.
La Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha promesso di dare una risposta concreta, attesa da anni dalle famiglie, per rispondere alle richieste dei firmatari della carta.




