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17 Aprile 2024Lo scorso 11 marzo, il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto “Bonus Anziani”: un assegno mensile da 850 euro, che entrerà in vigore a partire dall’1 gennaio 2025. Vediamo come funziona.
Cos’è il Bonus Anziani (e come ottenerlo)
I cittadini non autosufficienti con più di ottant’anni possono ottenere, dall’1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, un contributo all’assistenza: 850 euro mensili, che si andranno a sommare ai 513,76 euro attualmente previsti dall’indennità di accompagnamento, per un totale di 1.380 euro al mese.
Il Bonus Anziani è dunque riservato agli Over 80 non autosufficienti, con ISEE uguale o inferiore a 6.000 euro (secondo le stime, dovrebbero beneficiarne 25mila persone). Il contributo erogato potrà però essere utilizzato unicamente per pagare badanti o imprese che forniscono servizi d’assistenza: in caso vengano impiegati in altro modo, scatta la revoca del bonus.
Per finanziare la misura, il Governo ha stanziato 500 milioni di euro per il biennio 2025-2026: 150 milioni di euro arrivano dal Fondo nazionale per le non autosufficienze, 250 milioni dal Programma nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027” e 100 milioni dalla Missione 5 del PNRR.
Secondo il viceministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci, il Bonus anziani aiuterà a migliorare la vita delle persone over 80, anche in termini di isolamento e solitudine, renderà più semplice l’accesso ai servizi d’assistenza, e consentirà di vivere in maniera dignitosa la delicata fase dell’anzianità. Di parere opposto sono invece gli altri partiti, che puntano a riformare l’assistenza domiciliare e a coinvolgere una platea ben più ampia (gli anziani non autosufficienti, in Italia, sono circa 4 milioni).




