Nonni-a-scuola

I nonni entrano in classe, e partecipano alle attività degli alunni

È un progetto ammirevole, quello che ha da poco preso il via in Inghilterra. Un progetto nato per far incontrare due generazioni altrimenti lontane, se si esclude il rapporto nonni / nipoti. Da un lato gli anziani soli, a rischio depressione o demenza senile; dall’altro, gli allevi dell’asilo.

In una scuola dell’Essex (la Downshall Primary School di Ilford), vecchietti e bambini siedono allo stesso banco, partecipando ad attività comuni. Per 20 minuti, insieme ai bimbi di 4 e 5 anni, i nonnini cantano canzoni, leggono libri, risolvono puzzle: lo fanno per tre volte alla settimana, accompagnati – eventualmente – dalle loro badanti.

Il risultato? Gli anziani tornano ad essere felici, lasciano le mura di casa, godono dell’entusiasmo dei più piccini. E allontano almeno per un po’ la sensazione d’essere soli. Anche i bambini, in realtà, traggono dei benefici: secondo gli insegnanti, oltre a migliorare la loro percezione delle persone anziane, acquisirebbero una migliore capacità di concentrazione e di organizzazione, si comporterebbero meglio in classe e imparerebbero più velocemente a leggere e a parlare correttamente.